Autore: <span class="vcard">Francesco Fabris</span>

“Nell’oscurità di un futuro passato, il mago desidera vedere” – Sulla rifondante (e solitaria) scia di Twin Peaks: The Return (2017)

Si spegne lo schermo. Starring KYLE MacLACHLAN È concluso. Il flusso straripante partorito dalla ribollente mente di David Lynch ha il suo compimento, e col cavolo che sia qualcosa che abbia la vaga forma di un punto fermo. Le 18 ore che hanno appena azzerato il modo di concepire la serialità televisiva finiscono, ma un…


Kuroneko (Kaneto Shindō, 1968): (non) morte della tradizione e della società giapponese

Diretto discendente artistico del mostro sacro del cinema giapponese degli anni Trenta, Quaranta e, soprattutto (vista la sopraggiunta definitiva maturità artistica) Cinquanta, quel Kenji Mizoguchi di cui fu sceneggiatore ed apprendista, Kaneto Shindō fu, a cavallo degli anni Sessanta, assoluto protagonista di un’evoluzione cinematografico-registica decisamente ardimentosa ed, in un certo qual modo, sperimentale, segnando con…


Pastoral: to die in the country (1974) di Shuji Terayama, ovvero l’arte del ricordo, del cinema e della rivoluzione

Fine anni Sessanta, disordine. Trionfo della libertà, o quantomeno sua manifestazione incontrollabile, a prescindere dagli esiti storiografici. Questo succedeva un po’ qua e un po’ là, sostanzialmente ovunque ed ufficialmente da nessuna parte. Il vento stava per cambiare, e gli impreparati dovevano darsi una mossa, loro malgrado. E poi c’erano loro, quelli preparati. O meglio,…


A page of madness (1926) di Teinosuke Kinugasa: genesi del cinema estremo d’avanguardia

Qualche volta anche i morti ritornano in vita. È proprio il caso di dirlo, quando l’oggetto di discussione è uno dei primissimi e lampanti esempi di cinematografia estrema dell’intera storia della settima arte, quell’A page of madness datato 1926 che gettò le basi per la sperimentazione avanguardistica ed il cinema dalle tematiche radicali e scabrose…


Behemoth (2015) di Zhao Liang: voce dei muti, occhio per ciechi

Silenzio. Immobilità ectoplasmatica dell’entroterra cinese più rarefatto. Esiste questo posto? Uno scoppio. Fragoroso squarcio di una terra che sanguina, che si trascina, che viaggia senza fermate verso il futuro, e verso l’oblio. Un boato: ma chi ascolta? Esiste, esiste. Ma probabilmente non per molto ancora. Torna il silenzio, irreversibile testimone di un vuoto pneumatico che…


3 (+1) film orientali da vedere assolutamente su Netflix

Aaah, Netflix. In un modo o nell’altro si parla sempre di lui. C’è chi lo detesta, e con lui tutti i portali di streaming cinematografico online a basso costo, e c’è chi ormai non potrebbe più vivere senza di lui e si trova a sfogliare ansieggiantemente il (più o meno) vastissimo catalogo di serie TV…


Belladonna of sadness (1973) di Eiichi Yamamoto: espressionismo e disperazione tra arte e psichedelia

Primi anni Settanta. Vento di tumulto e cambiamento un po’ ovunque nel mondo, vento di ribellione, vento di sperimentazione. Eppure certe cose, soprattutto nel cinema, resistono indissolubili anche quando la sete di cambiamento si fa sentire, non scalfibili, nonostante tutto. Specialmente se non si parla di cinema “tradizionale” (che, possiamo dirlo, risentì in modo piuttosto…


Stray Dogs (2013) di Tsai Ming-Liang: quando il Cinema trascende sé stesso

Pochi autori sono riusciti a superare, trascendere il mezzo Cinema e a lasciarselo alle spalle, creando creature ibride ed estatiche di rara magnificenza, quanto Tsai Ming-Liang. È difficile, se non impossibile, circoscrivere l’esperienza del cinema del regista taiwanese (ma di origini malesi) a valutazioni canoniche e tradizionali, allo stesso modo di quanto lo è cercare…


Il trailer italiano de “La Torre Nera”, tratto dalla saga di Stephen King

Questo pare essere un anno particolarmente prolifico in quanto ad adattamenti cinematografici delle opere letterarie di Stephen King. Dopo l’annuncio e l’attesissimo trailer del nuovo adattamento del capolavoro del terrore It, in uscita il 18 settembre, che ha mandato i fan del Maestro del brivido in brodo di giuggiole, ecco che arriva l’annuncio anche di un…


La via lattea (1969) di Luis Buñuel: un pellegrinaggio verso l’eresia

Luis Buñuel e la Chiesa Cattolica, un amore lungo una vita. Fin dal primo prodotto partorito dalla cinepresa del geniale regista spagnolo, quel Un chien andalou (1929) realizzato con l’amico Salvador Dalì che sarà manifesto emblematico di tutta la sua produzione cinematografica successiva e spartiacque fondamentale nell’evoluzione delle arti umanistiche del Novecento in generale, ci…