Categoria: Eastern Delights

LIES – BUGIE: Questo dolore ti sarà inutile

“J: Sono un pervertito? Y: Un vero pervertito non si fa questa domanda” Il progressivo accelerarsi sadomasochistico incontrollato del rapporto tra una giovanissima liceale e uno scultore col doppio dei suoi anni, le loro falsissime vite normali che implodono gradualmente, una società patinata apatica e in definitiva assente, una riflessione metacinematografica sul senso di ciò…


“BLADE OF THE IMMORTAL” DI TAKASHI MIIKE: IL BUSHIDO È UN FENDENTE NELLO SPLATTER DELLA STORIA

Uno spettacolare affresco d’innovativa classicità: così si potrebbe descrivere (assai ermeticamente, lo ammetto…) l’ultimo film di Miike, un sontuoso jidaigeki tratto da un manga di grande successo, con samurai punk (e affini) che si squartano allegramente in battaglie sfacciatamente epiche, generando più sangue e viscere di uno shark-tsunami. Qualcuno ha gridato persino al capolavoro… è…


Girl Hell 1999: il Giappone estremo colpisce ancora!

Ogni qualvolta ci si addentra nel Cinema davvero estremo si deve fare i conti con una pellicola giapponese. Il Sol Levante ha una lunga tradizione nell’esprimere il proprio disagio su pellicola e questo film di Daisuke Yamanouchi (Red Secret Room, Kyoko vs. Yuki) sicuramente non è da meno. Oggi vi presentiamo Girl Hell 1999. Buona visione.


Perfect Blue, di Satoshi Kon – Una riflessione sull’immagine, attraverso di essa

Nel 1997 Satoshi Kon, forte delle collaborazioni con maestri del calibro di Katsuhiro Ōtomo e Mamoru Oshii, debutta alla regia con il thriller d’animazione Perfect Blue, diventato con il tempo uno degli anime di maggior successo al di fuori del Giappone. Mima Kirigoe è una giovane cantante, leader di un trio di idol, le Cham….


“MAZINGA Z INFINITY”: ETERNAL SUNSHINE OF THE KOSHIRYOKU BEAM

Go Nagai e la Toei me l’hanno fatta. Da Mazinga Z Infinity, film d’animazione per festeggiare i 50 anni di carriera del Maestro, non mi aspettavo in realtà molto. Visivamente interessante, certo… ma data la scarsa propensione di Nagai per una continuity forte, non credevo troppo neppure alla storia del sequel. Del resto Mazinga Z…


MAZIIIN… GO! “MAZINGA Z”, IL DIO-DEMONE MECCANICO ALL’ORIGINE DEI SUPER ROBOT GIAPPONESI

Il 31 ottobre è uscito anche nei cinema italiani Mazinga Z Infinity: il lungometraggio animato che riporta sul grande schermo il leggendario primo Super Robot, inventato da Go Nagai nel lontano 1972. In quell’anno, infatti, usciva prima il manga di Mazinga Z (il 2 ottobre), seguito poco dopo (3 dicembre) dall’anime della Toei. Si trattava della seconda…


Kuroneko (Kaneto Shindō, 1968): (non) morte della tradizione e della società giapponese

Diretto discendente artistico del mostro sacro del cinema giapponese degli anni Trenta, Quaranta e, soprattutto (vista la sopraggiunta definitiva maturità artistica) Cinquanta, quel Kenji Mizoguchi di cui fu sceneggiatore ed apprendista, Kaneto Shindō fu, a cavallo degli anni Sessanta, assoluto protagonista di un’evoluzione cinematografico-registica decisamente ardimentosa ed, in un certo qual modo, sperimentale, segnando con…


Pastoral: to die in the country (1974) di Shuji Terayama, ovvero l’arte del ricordo, del cinema e della rivoluzione

Fine anni Sessanta, disordine. Trionfo della libertà, o quantomeno sua manifestazione incontrollabile, a prescindere dagli esiti storiografici. Questo succedeva un po’ qua e un po’ là, sostanzialmente ovunque ed ufficialmente da nessuna parte. Il vento stava per cambiare, e gli impreparati dovevano darsi una mossa, loro malgrado. E poi c’erano loro, quelli preparati. O meglio,…


L’INCARNAZIONE ANIMATA DEL DIAVOLO: GLI OAV DI “DEVILMAN” DI GO NAGAI

Il 1972 è un anno fondamentale per la carriera di Go Nagai, durante il quale il grande mangaka crea alcune fra le sue opere più celebri. Tra queste Mazinga Z, il primo dei moderni Super Robot – che vede la luce come manga ad ottobre, seguito a ruota dall’anime a dicembre. Ma l’iconico robottone dai…


A page of madness (1926) di Teinosuke Kinugasa: genesi del cinema estremo d’avanguardia

Qualche volta anche i morti ritornano in vita. È proprio il caso di dirlo, quando l’oggetto di discussione è uno dei primissimi e lampanti esempi di cinematografia estrema dell’intera storia della settima arte, quell’A page of madness datato 1926 che gettò le basi per la sperimentazione avanguardistica ed il cinema dalle tematiche radicali e scabrose…