Torniamo arrogantemente con la rubrica Audio, Video, Disco senza allontanarci troppo da ciò che può essere più cinematografico. Più precisamente da quei video musicali che vi prendono talmente tanto che non vorreste veder finire dopo qualche minuto, di quelli che “cazzo, la trama mi prende meglio di molti film”. Bene, ne ho selezionati sei e in questa prima parte diamo uno sguardo ai primi tre, come fossero dei veri e propri film.

Se parliamo di cinema partiamo obbligatoriamente dai blockbuster statunitensi nati con mega budget e per i mega incassi al botteghino. Ma non tutto ciò che è commerciale, segue le tendenze ed è molto conosciuto in generale è pessimo, e in effetti il video di False Alarm di The Weekend conferma questa cosa. Il pezzo è tratto dall’album Starboy (2016) ed è nato sotto la direzione di Ilya Naishuller, il soggetto sarebbe perfetto per un film d’azione come non se ne vedono da tempo, con il giusto mix di esplosioni e fotografia che attinge non poco dalla filmografia di Refn (che comunque non è solo una moda, perché è la più realistica e quella esteticamente migliore se pensiamo al tipo di ambiente). Sparatorie si, ma fatte con un certo occhio all’estetica e al cinema con la “C” maiuscola. Anche l’ostaggio che non fa capire se sia vittima della sindrome di Stoccolma o se sia una vittima e basta fa salire di livello la storia. Peccato solo che in alcuni punti si vede che c’è molto di artefatto, ma alla fine ci sta tutto, in fondo è pur sempre un film d’azione in formato video. Quindi complimenti a Naishuller ma anche a The Weekend che fa seguire ai video la stessa qualità dei suoi brani, cosa che non sempre capita con gli artisti di una certa fama.

Si ok, bello ritornare al cinema dove tutto esplode, ma di tanto in tanto bisogna ritornare alle origini (visto anche su che tipo di blog ci troviamo) ed ecco che l’horror d’exploitation fa la sua ricomparsa con i vari Romero, Craven e Hooper (giusto per citarne alcuni) e i rispettivi serial killer, cannibali, schizzi di sangue, budella, zombie e mostri random. Noyz Narcos (e in particolar modo) Salmo hanno trasposto questa passione in Rob Zombie del 2013 diretto da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo tratto dall’album Midnite. Insieme alle mille citazioni del brano non si può non notare l’ambientazione che anche se con una vena di trash vista la forzatura con cui è creata, ti fa venir voglia di vedere le filmografie dei registi che ho nominato in precedenza. Proprio come questi film la trama non è complessa ma è così ben pregna di sangue che non sai per chi tifare tra i due macellai o i malcapitati clienti.

Tappa finale di questo tour, l’animazione, in particolare lo stop motion con cui Mascha Halberstad ha prodotto e diretto nel 2015 Wild Frontier dei The Prodigy, singolo estratto dal The Day Is My Enemy. Qui è il brano che da un senso a tutto, se ci pensate bene potrebbe esserci qualunque canzone come sottofondo e con un bel montaggio si può cambiare non tutto il video ma si può dargli un tono diverso. Invece l’elettronica dei Prodigy rende il tutto molto veloce ed aggressivo, il che stonerebbe di solito con la tecnica di produzione ma che invece rende ancora di più la catarsi dell’orsetto protagonista della storia. Storia che è a metà tra un ritorno alle origni, alla natura dell’uomo alla riconquista di ciò che quest’ultimo ha preso dagli animali, ovviamente diretto in modo da poter essere fruibile in maniera leggera ma neanche più di tanto.

di Arturo Cristiano