La concorrenza certo non manca, e tre stagioni sono indubbiamente un bel traguardo per una serie televisiva di qualità. Per quanto, a volte, si debba iniziare a fare i conti con la stanchezza e la scarsità di idee…

… Ma ovviamente questo non c’entra un cazzo con Rick and Morty, poiché la terza season è persino migliore delle precedent*PICKLE RIIIIICK!!!!! 😀

 

RICK AND MORTY season 3 (USA 2017, 10 episodi. Serie completa 2013-in corso, creata da Justin Roiland e Dan Harmon per Adult Swim, blocco serale di Cartoon Network. In Italia la serie è distribuita da Netflix)
CAST VOCI (originali): Justin Roiland (Rick Sanchez, Morty Smith), Spencer Grammer (Summer Smith), Sarah Chalke (Beth Sanchez in Smith), Chris Parnell (Jerry Smith).

 

Sulle caratteristiche generali della serie, direi che non c’è nulla da aggiungere rispetto a quanto visto in precedenza a proposito della prima e della seconda stagione. Anche la struttura degli episodi è sempre la stessa: intro; opening (costituita in parte da brevi sequenze della stagione in corso); il corpo dell’episodio; ending; scena post-credit. L’episodio standard è costituito da due storyline, ognuna delle quali relativa a due distinte frazioni del team di Rick & famiglia. Per quanto Rick resti (manco a dirlo) il fulcro della serie, la coralità non è affatto lesinata, e nemmeno un interessamente affinamento nella caratterizzazione dei personaggi principali.

Del resto formula vincente non si tocca. Rick and Morty è ormai uno show supercollaudato, con un team di creativi che immagini pazzo e geniale come le storie e i personaggi che inventano… e niente: la terza stagione è un comodossimo treno superveloce, arriva persino in anticipo e ti spiace troppo scendere. Veniamo agli episodi:

 

[Attenzione SPOILER, per quanto cercherò di restare il più possibile sul vago…]

1) The Rickshank Rickdemption (in Italia: Le ali della Rick-libertà). Episodio andato in prima tv in anteprima rispetto all’inizio ufficiale della stagione (cioè già il primo aprile – mentre per il secondo episodio è toccato attendere il 30 luglio), riprende le vicende laddove le avevamo interrotte. Rick, prigioniero della Federazione galattica, è bloccato in una illusione indotta nella sua mente; in essa si è infiltrato anche un insettoide agente della Federazione, con lo scopo di carpire dalla memoria dello scienziato la formula alla base della sua portal gun (la pistola che crea portali interdimensionali). Intanto la Federazione ha occupato la Terra: qui la famiglia Smith è (come sempre) in crisi, stavolta poiché ritengono – ognuno reagendo in modo differente – che Rick li abbia traditi. L’unico soddisfatto è Jerry, che si è tolto dai piedi l’ingombrante suocero, e gode finalmente di una carriera in continua crescita… ovviamente fintissima, ma lui pare non farci caso.
Sfruttando anche l’intromissione del Consiglio dei Rick, che prendono in ostaggio Morty e Summer, Rick non solo evaderà, ma farà decisamente piazza pulita dei suoi avversari…
Puntata splendida, con Rick più pericoloso che mai, e il ritorno di vari elementi incontrati in passato: ovviamente la Federazione; il già citato Consiglio; e non ultimo la dimensione originale dei nostri Rick e Morty, cioè quella abbandonata ai mutanti “Cronenberg” (nel memorabile episodio 6 della prima stagione, Rick Potion #9 – in Italia Febbre d’amore #9, mannaggia all’adattamento…).
Insomma la continuity in questa serie esiste eccome, tanto che la storia può conoscere evoluzioni… e una molto importante avviene in questa puntata: alla fine della quale, opponendosi con un ultimatum alla moglie contro il ritorno di Rick, Jerry è costretto a lasciare la sua famiglia e la sua casa, verso il divorzio.
“Boo-yah!” direbbe Summer… perché un’evoluzione importante? Beh alla fine della recensione alla seconda stagione, osservavo come le dinamiche tra i personaggi stessero rendendo gli episodi di Rick and Morty un po’ prevedibili nel loro sviluppo… come superare questo problema? Facile: cambiando queste dinamiche. E la rottura tra Beth e Jerry, con questi fuori casa, fornisce la “mescolata di carte” narrativa perfetta.

 

2) Rickmancing the Stone (Al Rick-inseguimento della pietra verde). Chi non vorrebbe un mondo in perfetto stile Mad Max per sfogare le proprie frustrazioni? In questo episodio Summer, particolarmente colpita dalla separazione dei genitori, decide di seguire Rick e Morty in una realtà post-apocalittica, dove Rick ha rintracciato una roccia di Isotopo 322, capace di fornire un’energia enorme (anche se un filino radioattiva, probabilmente…). Summer finirà compagna del leader dei Death Stalkers (il nome dice tutto…); mentre Morty diventerà un invincibile lottatore delle arene, grazie a un braccio sinistro ultrapotenziato dalla memoria genetica di un guerriero deceduto. Intanto, sulla Terra Beth è ingannata dalla compagnia di androidi con le sembianze dei suoi figli e di suo nonno…
Buon episodio, pieno di citazioni madmaxesche (e non solo), che consolida la presenza di Summer nel team e sviluppa le conseguenze della separazione tra Beth e Jerry.

 

3) Pickle Rick (Cetriolo Rick). Episodio cult della stagione, e sicuramente tra i memorabilissimi di tutta la serie. Morty e Summer iniziano a manifestare comportamenti piuttosto bizzarri a scuola, così a Beth viene richiesto di andare con loro e Rick in terapia. Per sfuggire a tutto ciò, Rick trasforma se stesso in un cetriolo, del tutto normale a parte l’avere la faccia dello scienziato. Egli ha ovviamente cura di predisporre la ri-trasformazione, per mezzo di un siero contenuto in una siringa appesa proprio sopra di lui, la cui caduta è collegata a un timer… regolato sfacciatamente a pochi minuti dopo la prevista partenza di Beth e figli. Ma questi se ne avvedono, e alla negata ammissione di Rick (no no, non è il siero, non c’entra nulla…) Beth strappa la siringa, mettendosela nella borsetta e lasciando il padre in quel ridicolo stato.
Un gatto, e successivamente le condizioni atmosferiche daranno inizio a una lunga battaglia per la sopravvivenza. Pickle Rick finirà nelle fogne, si costruirà un esoscheletro manipolando scarafaggi e topi, uscirà dal cesso di un carcere ultrasegreto di un’agenzia governativa straniera, sterminerà le guardie e lotterà con un pericolosissimo prigioniero… il tutto in un tripudio di azione e citazioni, un’invenzione più divertente dell’altra a nastro.
E non dimentichiamoci della visita di Beth e figli dalla Dottoressa Wong (in originale doppiata da Susan Sarandon! Anche in questa stagione ci sono un sacco di guest star di livello…): dialoghi caratterizzati da un sarcasmo acuto e tagliente. Questo episodio mostra davvero due versanti opposti ma complementari della serie: azione e scrittura, entrambi perfetti nella loro eccessiva ma mai stancante ironia.

 

4) Vindicators 3: The Return of Worldender (Difensori 3: il ritorno di Finimondo). Ecco l’avvenuta personalmente scelta da Morty in questa stagione.. (che gli tocca per diritto, come dichiare lui stesso!). Una parodia severissima (ma giustissima) dei cinecomic nonché della mania dei sequel, con un improbabile gruppo di Avengers spaziali che reclutano Rick e Morty tra le loro fila. Ma nel covo del supervillain di turno, ad attendere il team ci sarà solo l’esito di un massacro: ubriaco, Rick ha eliminato da solo la “minaccia”, imbastendo una serie di prove alla Saw che decimeranno anche gli “eroi”. Rick nemesi di se stesso, più cattivo e letale che mai, e Morty sovranamente disilluso sul valore del nonno, ma unico in grado di fare qualcosa di utile…
Altro cult stagionale, un gioiellino di humor nero.

 

5) The Whirly Dirly Conspiracy (La cospirazione del turbine vorticoso). Ed eccoci a quello che lo stesso Rick definisce “un episodio di Rick e Jerry”. Su richiesta di Morty, Rick porta Jerry con sé in una sua avventura, allo scopo di aiutare l’uomo ad affrontare la crisi che sta attraversando. I due si recano così in un resort galattico molto particolare, circondato da un “campo d’immortalità” per cui nessuno può essere ferito o ucciso. Qui Jerry finirà coinvolto nientemeno in un complotto per uccidere Rick…
Sulla Terra, intanto, Summer è in piena crisi perché non si sente abbastanza bella, mollata dal suo ragazzo per un’altra. Chiede così il parere di sua madre Beth, che sottovalutando il suo stato gli fornisce una risposta distaccata, che getta la ragazza in una crisi ancora più profonda. Per rimediare a quello che ormai ritiene un vero e proprio problema, Summer ha la bella idea di utilizzare una delle macchine di Rick, capace di modificare la struttura delle cose, per aumentare il suo seno… finirà gigantesca (e con la pelle rovesciata!) ad aggirarsi nei boschi (citazione di Attack on Titan?). Beth e Morty faticheranno non poco a normalizzare la situazione… soprattutto per la testardaggine con cui Beth intende risolverla senza chiedere aiuto al padre.
Puntata divertente e bella acida, con un paio di gag che mi hanno ammazzato (la posizione di Jerry nella cavalcatura domata da Rick per tornare al resort, a un certo punto dell’episodio… e la gag dei “tre ometti” relativa alla storyline di Summer), e dei picchi di umorismo nero davvero notevoli (la vendetta che Morty si prende sull’ex di Summer; e una che avviene nel resort dell’immortalità, dove due bambini alieni giocano a spararsi con una vera pistola… solo che a un certo punto il campo di forza verrà meno).

 

6) Rest and Ricklaxation (Rickposo e tranquillità). Reduci da un’avventura che li ha distrutti emotivamente entrambi (una volta tanto), Rick e Morty decidono di andare a rilassarsi nelle famose terme di un pianeta lontano. Qui una macchina per “aiutarli a liberarsi delle tossine”, genererà nientemeno che i doppi malvagi della coppia: Rick tossico e Morty tossico, malvagissimo il primo e pietoso e piagnone il secondo. Lo scontro sarà feroce: con il vero Rick che, divenuto ragionevole e responsabile, vuole riunire gli originali e le loro controparti tossiche; mentre Morty, divenuto brillante e di gran successo, non ne vuole sapere.
Il tema del doppio, già utilizzato varie volte (si pensi al Concilio dei Rick, e ai suoi molti Rick e Morty…) è qui sfruttato nella sua forma netta del “doppio malvagio”, alla Dottor Jeckill e Mr. Hide… o più propriamente forse alla Superman III, con esiti comici notevoli. Anche qui umorismo nero notevole: a un certo punto Rick Tossico trasformerà l’intera umanità nella sua versione “tossica”, con scenette esilarantemente terribili.

 

7) The Ricklantis Mixup (A Ricklantide), che non per nulla ha come titolo secondario Tales from the Citadel: è infatti un viaggio attraverso alcune storie nella strana democrazia della Cittadella dei Rick. Senz’altro l’episodio più satirico di tutta la stagione, brillante ai massimi livelli… se non il migliore in assoluto. Sulla carta la discrimazione dovrebbe essere solo tra i Rick (classe superiore) e i Morty (classe inferiore), ma apprenderemo che le cose non sono così semplici. In particolare, seguiremo le le elezioni presidenziali, con la strabiliante vittoria di un Morty. Uno che abbiamo già incontrato…

 

8) Morty’s Mind Blowers (Gli spappamenti di Morty). Altro episodio speciale, e piacevolissimo “spappacervello” anche per noi spettatori. Scopriamo che nei sotterranei del garage di Rick esiste una stanza dove sono collocate, sotto forma di pile, un’infinità di ricordi che Rick ha sottratto (più o meno consensualmente…) al nipote: si va da memorie di spiacevolissimi danni collaterali, a banali errori di Rick che questi, per pura vanità, non voleva fossero ricordati… la situazione sfuggirà ovviamente di mano, con esiti inquietanti. Per stessa dichiarazione di Rick, l’episodio sostituisce l’Interdimensional Cable di quest’anno… ironicamente (con annessa frecciatina agli Halloween Special de I Simpson), lo farà in un modo del tutto inatteso persino per i suoi protagonisti. Chapeau.

 

9) The ABC’s of Beth (L’ABC di Beth). Pensavate che Beth fosse il personaggio più ordinario della famiglia Smith? Beh, questo episodio vi farà cambiare radicalmente idea…
Dopo molti anni dalla scomparsa di Tommy, un bambino che fu amico d’infanzia di Beth, suo padre, accusato di averlo ucciso e divorato, sta per essere giustiziato via iniezione letale. Beth ricorda come all’epoca si fosse rifugiata in Froopyland (Frupilandia), quello che reputava un mondo di fantasia creato da lei per sopperire allo shock, nel quale fantasticava di aver messo in salvo Tommy… con grande sorpresa, apprende da Rick che invece Froopyland esiste realmente, ed è una dimensione creata da lui per la figlia. Così Rick e Beth torneranno a Froopyland, poiché Beth vuole le prove per salvare il padre di Tommy ingiustamente accusato. I nostri finiranno con lo scoprire che Tommy è riuscito a sopravvivere ricorrendo a un’insana combinazione di bestialità, incesto e cannibalismo…
Intanto, sulla Terra Summer e Morty aiutano Jerry a gestire un inopportuna relazione con una fortissima guerriera aliena, dai poteri telecinetici.
Carina la storyline di Jerry, bomba quella di Beth: una vetta per il geniale ed elegante cattivo gusto (in senso buono eh…) della serie, che ci rivelerà un aspetto piuttosto inquietante del passato della figlia di Rick… E i dialoghi tra lei e lo scienziato, in questo episodio, sono decisamente di altissimo livello.

 

10) The Rickchurian Mortydate (Il Rickurian Mortydate). La storia di uno scontro per la supremazia tra Rick e il Presidente degli Stati Uniti (personaggio già conoscituto in Get Schwifty – in Italia Sbrachiamoci insieme – sesto episodio della seconda stagione). Intanto, Beth torna insieme a Jerry…
Onestamente, per quanto lo scontro con il Presidente presenti delle buone trovate e ottime sequenze d’azione (paragonabili a quelle del terzo, cultissimo episodio, Pickle Rick), è forse l’episodio più fiacco della stagione, lontano anni luce – per esempio – dall’ottimo finale della seconda. Rispetto a quello, manca totalmente di incisività verso la continuity (il ritorno allo status quo tra Beth e Jerry era prevedibilissimo…), e non presenta un cliffhanger altrettanto potente.

Bilancio finale della stagione? Nonostante i miei dubbi sul finale, assolutamente ottimo. Rick and Morty si conferma uno degl show animati più riusciti e controversi degli ultimi anni, con il suo azzeccato mix al vetriolo tra situation comedy, action, surreale sci-fi e parodia. Alla prossima stagione di Rick and Morty dunque, e buona visione.

Alessandro Bruzzone