Tanto negli anni passati si erano preferiti la discrezione e l’effetto sorpresa, quanto, quest’anno, la nuova stagione di Black Mirror ha generosamente elargito al proprio fandom un trailer per ogni episodio e, da poche ore, anche la data di uscita della nuova stagione: il 29 Dicembre, quindi, invece di fare il pieno di alcolici per la festa di Capodanno, armatevi di connessione internet e di Netflix, di televisione o di pc portatile, oscurate per bene la webcam (che non si sa mai che i vostri amici scoprano che non state facendo assolutamente niente per il 31) e cominciate il binge-watching dei 6 nuovi episodi di Black Mirror.

Intanto che la data di uscita e Capodanno sono ancora lontani, non ci rimane che aspettare pazientemente, dal momento che i trailer non suscitano altro che curiosità e confusione. Per alleviare l’hype, Annabel Jones, produttrice e co-creatrice della serie insieme a Charlie Brooker, ha rilasciato poche parole introduttive per ogni episodio, affermando che “all the new episodes in the fourth season all feel very different – there are things we’ve not yet explored and genres we haven’t tackled”.

EPISODIO 1: CROCODILE

Il tanto temuto futuro-non-troppo-lontano è protagonista d’ouverture della stagione, ricordando che Black Mirror è, sì, fantasia, ma spesso anche premonizione. Ritorna la tematica della memoria, non tanto quella registrata e oggettiva di The Entire History of You, ma quella involontariamente alterata dalla psiche umana, labile ai traumi e alla soggettività.

EPISODIO 2: ARKANGEL

Jodie Foster dirige il dramma familiare che tocca l’helicopter parenting e la necessità sempre crescente dei genitori di proteggere, controllare e monitorare i propri figli. La tecnologia di Black Mirror, come si è visto in Be Right Back, nell’ambiziosa speranza di migliorare la vita delle persone, ha più effetti collaterali che benefici e, in questo episodio, distruggerà l’intimità e la delicatezza dei giochi dei bambini.

EPISODIO 3: HANG THE DJ

Per la serie “Black Mirror non è solo futuro ma è soprattutto presente”, al centro del terzo episodio, più o meno come in Nosedive, c’è un’applicazione virale che permette alle persone di scandire la propria vita sessuale-sentimentale, atta a far risparmiare tempo e lacrime sulle relazioni occasionali, non ricambiate o scomode. Sapendo che la regia è in mano al Tim Van Patten di Game Of Thrones e che la Jones ha rassicurato che “there will be quite a lot of sex in it”, aspettiamoci quelle nudità audaci che il bon ton britannico spesso rifugge.

EPISODIO 4: U.S.S. CALLISTER

Dopo la prova in computer grafica quasi superata di Playtest, U.S.S. Callister si prospetta essere un “big ambitious CGI romp”, pronto a spaziare, letteralmente, oltre i confini terrestri. Intanto, fan di Star Trek, trovate le differenze.

EPISODIO 5: METALHEAD

David Slade, che dobbiamo ringraziare per l’elegantissimo pilot e tante altre puntate di Hannibal, dirige l’unico episodio di tutta la serie in bianco e nero, presentato come, probabilmente, la punta di diamante della stagione. Intuiamo solo che ci sarà un “cane” pericoloso, fuori controllo e affamato di morte: le sue zampe meccaniche storte ci sono familiari, viste milioni di volte su Youtube, montate su robot simili a bestie, che avanzano su terreni impraticabili senza mai cadere e che sono programmate per adempire a compiti sovrumani. Costruite, quindi, per essere inarrestabili.

EPISODIO 6: BLACK MUSEUM

Le esperienze formative e distruttive, già incontrate in Playtest o in White Bear, sembrano nulla a confronto con quelle offerte dal Rolo Haynes’ Black Museum, “un posto per gente tosta”, in cui vengono collezionati cimeli criminali con cui i visitatori sono impazienti di interagire. Con 90 minuti di episodio conclusivo, dichiarato come “pure popcorn” dalla Jones, Black Mirror non mancherà di augurarvi più che degnamente, in vista del nuovo 2018, un “buon futuro luminoso”.