Chi Siamo

“Good taste is the death of art” – Truman Capote

SHIVA PRODUZIONI nasce nel 2012 dalla mente di Andrea Guaia Davide Maccagnan come casa di autoproduzione di cortometraggi low-budget, evolutasi poco dopo ha iniziato ad offrire attraverso un canale YouTube recensioni ed approfondimenti sul mondo del Cinema estremo diventando un punto di riferimento per tutti gli amanti di questo genere. Dal 2016 il progetto si evolve, diventando IL Portale del Cinema Underground ed offrendo al pubblico anche documentari, interviste, monografie espandendo il proprio raggio d’azione e offrendo contenuti diversi su piattaforme diverse: un sito internet aggiornato settimanalmente con news e recensioni, una fan-page Facebook per rimanere in contatto con i follower giorno per giorno e una pagina Twitter per essere mainstream. Da anni il Progetto Shiva Produzioni va oltre la semplice etichetta di videomaking o di blog e si impegna a diffondere la Cultura del Cinema underground mantenendo un’alta qualità nei contenuti e una grande passione nella trasmissione del sapere, sia esso di natura cinematografica, sia esso di diversa origine.

REDAZIONE

Andrea Guaia è colui che gestisce la baracca, laureato in “Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici”, inizia ad appassionarsi al mondo del Cinema in adolescenza, ma la visione della Settima Arte cambiò definitivamente guardando A Serbian Film. Così decise di mettere la propria faccia su YouTube per raccontare al mondo le meraviglie artistiche dell’eccesso e della bruttezza, senza dimenticare la dimensione psicologica dei personaggi che agiscono sulla scena, oltre che dei realizzatori dell’opera. Ovviamente non rinnega le sue origini e continua ad amare ogni genere cinematografico esistente, purché abbia delle qualità. Vive cibandosi di Arte, qualsiasi essa sia.

Alessio Balbi ha considerato il cinema come semplice intrattenimento sino a che nel 2013, su consiglio della sorella, rimase folgorato dalla visione di Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Comprese quindi che il cinema nasconde dei messaggi e dietro ogni inquadratura vi è un perché e non è assolutamente casuale. Ogni scelta è motivata. Da quel momento in poi capì cosa avrebbe voluto fare nella vita: il disoccupato, per questo studia cinema presso il Dams di Bologna. Entrare a far parte di Shiva Produzioni ha ampliato notevolmente il bagaglio cinematografico portando inevitabili disagi psichici che lo segneranno per sempre. Disagiato ma acculturato.

Silvia Bertollini ha studiato Critica e giornalismo cinematografico presso la Scuola di cinema Sentieri Selvaggi, con cui attualmente collabora come redattrice. La passione gira a 360° nell’analisi dell’arte filmica con particolare predilezione alla sfera psicodrammatica. Entrare nel team di Shiva Produzioni l’ha salvata dagli ammiccamenti malvagi del mainstream.

Alessandro Bruzzone: laureato in storia e filosofia, sta svolgendo una ricerca di dottorato su temi fra estetica e scienze cognitive. Cinefilo accanito, dopo essersi appassionato molto giovane ad alcuni grandi autori (Kubrick, Lynch, Ferreri, Kitano, Murnau, ecc…), ha successivamente ampliato le sue conoscenze ad autori e opere delle epoche e dalle provenienze più disparate, perdendosi tra le visioni e le riflessioni che ne scaturivano. Oggi è particolarmente attratto dall’horror, dallo splatter e dal grottesco in tutte le loro declinazioni… Insomma, un fervido dilettante (nel senso buono del termine), che in Shiva Produzioni ha trovato il suo habitat ideale.

Arturo Caciotti è nato a Firenze ventitré anni fa, ancora in fasce si prende una sbandata clamorosa per “Jurassic Park” (da cui peraltro deve ancora uscire). Qualche anno più tardi, si laurea al DAMS di Bologna con una tesi su Franco Piavoli, cosa che lo spinge definitivamente (e malauguratamente) a convincersi della propria infallibile arguzia nel leggere e capire i film. Attualmente sta muovendo i primi, faticosi (e sottopagati) passi nel mondo del cinema occupandosi, in maniera disordinata e forsennata, di regia, scrittura, produzione o aiuto regia. Scrive per Shiva perché certi film, e certe storie, vanno raccontate per il puro gusto di amarle od odiarle insieme.

Alberto Cantoni studia Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Bergamo. Appassionato di scrittura, narrativa e videogiochi fin da piccolo, viene folgorato dalla visione di Bastardi senza gloria in terza media e di Pulp Fiction in età più matura. Si avvicina quindi al cinema grazie a Tarantino, scoprendo ed innamorandosi di grandi autori noti come Lynch, Kubrick, Scorsese ed appassionandosi ai film western di Leone e del passato. Non crede nel cinema “basso” e nel cinema “alto”, ma nelle genuine emozioni che solo la celluloide può trasmettere, sotto qualsiasi forma di rappresentazione. Si unisce allo staff di Shiva illudendosi di possedere una sorta di spirito critico che, puntualmente, viene ridimensionato dal confronto con gli altri membri.

Arturo Cristiano: Non scrivo di cinema da molto ma grazie alla passione per la scrittura nata quasi in contemporanea con quella per il cinema riesco a destreggiarmi in questo progetto. Passione scattata coi film di Leone e dai Noir in bianco e nero che ho visionato per anni, dove mi sono innamorato delle immagini impresse su pellicola, delle loro storie, delle loro trame, di come trasformano i personaggi e di come i personaggi cambiano il corso degli eventi.

Francesco Fabris: la sua laurea in Ingegneria Energetica dimostra quanto ci capisca realmente di cinema (quasi nulla), ma lui fa finta di niente e continua a fare il saccente. Appassionato prevalentemente di cinema asiatico e accanito oppositore del mainstream, entrare a far parte del team di Shiva Produzioni gli ha permesso finalmente di condividere con qualcuno le sue prolisse elucubrazioni cerebrali (sia maledetto l’ingegnere medio: non vive, funziona. Immaginatevi quante ne sa in fatto di cinema.)

Gianluca Gallizioli: mi chiamo Gianluca, vivo ad Aosta e nonostante il mio aspetto da sbarbatello ho 30 anni. Innamorato del cinema fin da piccolo grazie alle serate e ai pomeriggi domenicali passati in famiglia a vedere film. Nel 2012 mi viene la malsana idea di aprire una paginetta facebook a tema cinema che mi ha dato modo di ampliare notevolemente le mie conoscenze (ancora molto risicate) in ambito cinematografico. Detesto catalogare i film per “genere” e penso che amare il cinema a 360° sia possibile apprezzando diversi tipi di autori, da Spielberg a Béla Tarr passando per Cronenberg. Orgoglioso di fare parte di questo progetto per il quale mi occupo principalmente di creare raccolte fotografiche.

Tullia Galzerano: mi chiamo Tullia, ho 19 anni e studio Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza. Cresciuta a Roma e un po’ a Venezia, il mio primo amore cinematografico è stato Scream di Wes Craven, visto per la prima volta a 14 anni. Da allora ho divorato qualsiasi cosa potesse vagamente rientrare nel genere horror, imbattendomi in capolavori del genere, tra cui prediligo gli italiani, ma anche slasher brutti brutti e improbabili film con John Cusack o Nicholas Cage. Per fortuna un paio di anni fa sono passata a qualcosa di un po’ più serio, iniziando col solito Tarantino per poi arrivare a Dreyer e Murnau. Innamorata persa di James Franco e del pulp anni ’90, per Shiva tratto soprattutto film d’animazione.

Lorenzo Lamberti: Lorenzo, così mi hanno sempre chiamato, sono il ragazzo più giovane del gruppo Shiva, e con i miei soli 17 anni, che denotano uno studente sbarbatello di un Liceo Scientifico, coltivo, nel (poco) tempo libero, quella che ad oggi è (probabilmente) la mia più grande passione: la settima arte. Ho creato un canale Youtube, in cui parlo di Cinema, che ha preso il nome di “Tepick TuttoSpoiler”, ed infatti, oltre a scrivere articoli per il sito, spesso, ci pubblico anche i miei video. Regista preferito? Andrej Tarkovskij su tutti, a volte, alla pari con Kubrick. Ma basta parlare di me, si parla pur sempre di Cinema qui, no?

Jacopo Francesco Mascoli studia Filosofia all’Università degli Studi di Bari. Cresciuto tra cinema sacro e cinema profano, tra Kubrick e slasher ignoranti, cerca oggi di tracciare diagonali multidisciplinari su pellicola. La sua stella polare è il Sogno del Cinema in tutte le sue declinazioni: dalla divulgazione, alla capacità relazionale, alla componente più emotiva. Crede nel potere curativo e chirurgico della Settima Arte e e in quello evocativo delle sale cinematografiche. Entrare nel team di Shiva Produzioni gli ha permesso di dare la sua opinione sui film senza sforzarsi di fare il più possibile il critico della situazione.

Ennio Pitino: laureato in filologia e letteratura classica all’università di Firenze, attualmente è in attesa di trovare un’identità professionale nel consesso civile. Dopo un’ infanzia passata a pane e VHS, a 15 anni scopre Le iene di Quentin Tarantino e da quel punto la discesa nel turbine di una cinefilia onnivora e un po’ asistematica è irreversibile. Fra i suoi autori preferiti, figurano i soliti noti (Bergman, Lynch, Kubrick, Tarantino, Fellini, Allen, Coen Bros., Ferrara), mentre attualmente sta approfondendo la conoscenza del cinema orientale, cercando di colmare una colpevole lacuna giovanile. Essendo particolarmente affascinato dalla rappresentazione artistica del marcio, dell’immorale, della violenza, del malessere, entrare nel team di Shiva Produzioni è stato come ritrovarsi a casa.

Alessandro Tiozzo: laureato in Scienze dell’Architettura, attualmente studia robette che possibilmente hanno ancor meno a che fare con il Cinema, ma quest’ultimo è incernierato nella sua superficie cerebrale. Venuto su a suon di cinema di genere e di pop nella sua accezione più elevata, la visione di Effetto Notte di Truffaut gli ha cambiato il modo di guardare il mondo e da qualche tempo è stato rapito da commandi battenti bandiera postmoderna. Entrare nel team di Shiva Produzioni gli ha permesso di scrivere e sentenziare su un po’ di tutto, curando in particolare la rubrica Controcampo Italiano e la monografia sui documentari di Werner Herzog.

Giulia Fuel: Shiva: Perché Fuel?
Perché mi piacciono i Metallica.
S: Che cosa fai nella vita?
Guardo film, fotografo, filmo, scrivo, studio architettura.
S: Che cosa vuoi fare da grande?
La regista.
S: La prima parola che ti viene in mentre se ti dico “cinema”?
James Franco.
S: Ok… La seconda?
Refn.
S: Descrivi i tuoi pregi con un film bello e i tuoi difetti con un film brutto.
La leggenda del pianista sull’oceano e Snowpiercer.
S: Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del cinema?
I finali aperti e i supereroi.
S: Perché proprio il cinema?
Perché mi ha insegnato a capire le persone in base ai loro gusti cinematografici.
S: Perché scrivi per Shiva’s Produzioni?
Perché non ha abbastanza James Franco. E io sono qui per rimediare.

Enrico Maria Russo dopo la visione di Inseparabili di Cronenberg, la mia vita da fanciullo fu completamente intrisa di un certo tipo di cinema non convenzionale. Colmavo la voracità e la curiosità tipica di quell’eta con visioni di ogni genere dall’horror al dramma, passando per la commedia, metabolizzandoli con la stessa dignità. Nella tarda adolescenza la mia vita era imprescindibilmente solcata nella cinematografia, una sorta di dipendenza dal VHS/Sala. Iniziai a scrivere articoli durante le superiori e spesso scrivevo anche di cinema. Ventunenne entrai come apprendista nel gruppo editoriale Caltagirone, dove ho fatto una estenuante gavetta nel mondo della carta stampata. Sono laureato in lettere moderne con una tesi sul cinema di genere italiano “Quando l’abiezione diventa emulazione”; attualmente sono in procinto di specializzarmi in filologia moderna con tesi sperimentale sulla storia romana. A seguito della visione di alcuni fantastico video della Shiva Produzioni, ho ritenuto opportuno chiedere di far parte di questo gruppo di analisi e scrittura molto affine a me.