Tag: Drammatico

“Happy End” di Michael Haneke – Il tramonto infinito della borghesia francese

In un lussuoso palazzo a Calais, si alternano le vicende dei vari componenti di una famiglia dell’alta borghesia francese: il capofamiglia ormai anziano che tenta in tutti i modi di farla finita; l’azienda di famiglia guidata dalla figlia e dal nipote ribelle, al centro di un incidente che ha provocato la morte di un operaio;…


D’ARDENNEN (LE ARDENNE) di Robin Pront

Nel corso di una rapita fallita, Dave riesce a scappare e ad evitare così la prigione. Non è stato così fortunato il fratello Kenneth, che viene arrestato e condannato a sette anni con una sentenza resa più aspra alla luce dei precedenti penali e dell’aggressività di Kenneth. Scontata la pena, il giovane è ansioso di…


Paolo Villaggio. Mostruosamente oltre il Ragionier Fantozzi

Roma 3 Luglio 2017 ore 6 del mattino. Paolo Villaggio ci rende orfani di uno sceneggiatore, un attore, un personaggio televisivo ed un uomo straordinario, troppo spesso identificato come il suo personaggio più celebre e, sotto un certo aspetto, il più terribilmente vicino alla realtà. Il che è un peccato vista la quantità di cult…


IN SALA: “ELLE” DI PAUL VERHOEVEN

Michèle Leblanc, una tosta e scorbutica direttrice di una compagnia di videogiochi con sede a Parigi, viene violentata in casa propria da un uomo col volto coperto da un passamontagna. Anziché informare la polizia dell’accaduto, comincia una ossessiva e perversa indagine per scoprire l’identità del suo stupratore mentre continua impassibilmente la propria vita lavorativa e…


“Il sorpasso” 1962 di Dino Risi

Non perdiamo tempo con le presentazioni, anche chi non l’ha mai visto sa cosa sia Il sorpasso. Non solo il film più iconico di Dino Risi ma anche il film che usa un’auto come metafora più importante mai fatto. Non per nulla vediamo l’auto, una Lancia Aurelia B24, recitare il suo ruolo dalla prima scena. L’auto…


The Handmaiden (2016) – Park Chan-Wook

A me spiace, davvero, dover iniziare questa recensione così, ex abrupto, parlando male del nostro paese, ma certe volte non mi vengono lasciate alternative. Mi scuseranno i patrioti, ma già di mio non sono un cultore della cittadinanza di questo paese piuttosto che di quell’altro, del senso di appartenenza e di venerazione della bandiera che…


“Primo amore” di Matteo Garrone: il corpo, la mente, lo spazio fisico

Si inaugura oggi la rubrica “Controcampo italiano”, pensata per far (ri)scoprire pellicole italiane di grandi autori e non, parzialmente “rimosse” dalla memoria collettiva, ma che meritano, a nostro giudizio, di essere invece sempre annoverate come esempio fondamentale quando si parla di Cinema Italiano. Per la prima puntata, proponiamo “Primo amore”, di Matteo Garrone. Me ne…