Tag: horror

Nel bel mezzo di una notte tempestosa: SUSPIRIA e turbamenti adolescenziali

Ci sono serate piovose in cui alla domanda che fare? si risponde automaticamente filmino! Ed era in una serata piovosa, con genitori non a casa e in piacevole compagnia, che un incauto appena adolescente optò per il genere più adatto all’occasione: l’horror, ovviamente. Quegli stessi genitori, che hanno attraversato le proprie turbe giovanili negli anni…


#NEWS: RAFFAELE PICCHIO (“MORITURIS”) DIRIGE UN REBOOT DEI “RESUSCITATI CIECHI” DI AMANDO DE OSSORIO!

Per noi di Shiva Produzioni, e l’horror underground tutto, Morituris (2001) di Raffaele Picchio è senz’altro un film simbolo: un horror italiano che, in epoca infelice, ha avuto il coraggio di osare, eccedendo con memorabile stile (non a caso, è il più recente titolo italiano nella classifica di Cinema degli Eccessi); e che proprio per…


“Possession” di Andrzej Żuławski – Caro regista malato ti scrivo…

Caro Andrzej, Ti scrivo in questo modo perché proprio non sapevo da che parte girarmi per trattare di questo film e, en passant, della mia esperienza relativa alla sua visione. Allora ho pensato che per essere franco era giusto essere così diretto fino ad osare a darti del tu, spero tu non te la prenda,…


“LIKE” DI GIULIO MANICARDI: INTERNET NON È AFFATTO UN “DONO DI DIO”…

Il serial killer, la pedofilia, e il Web. Nella nostra epoca, e pertanto nel nostro immaginario, essi sono rispettivamente: il mostro per antonomasia, la perversione per antonomasia, e il delirio della tecnica per antonomasia. In particolare quest’ultimo, il Web, sintetizza qualcosa di tutti e tre le realtà: esso è il rassicurante ventre virtuale dove liberarsi…


#News: LA CHIESA di Michele Soavi in edizione speciale limitata, numerata e autografata!

Michele Soavi, che proveniva dall’esperienza come regista di Deliria del 1987 (una produzione modesta di circa 600 milioni di lire), grazie alla D.A.C film e ai suoi partner ebbe la possibilità di avvalersi di un budget che superava il miliardo di lire per dirigere LA CHIESA. Anche Soavi si avvalse dei consolidati professionisti tanto cari…


Kuroneko (Kaneto Shindō, 1968): (non) morte della tradizione e della società giapponese

Diretto discendente artistico del mostro sacro del cinema giapponese degli anni Trenta, Quaranta e, soprattutto (vista la sopraggiunta definitiva maturità artistica) Cinquanta, quel Kenji Mizoguchi di cui fu sceneggiatore ed apprendista, Kaneto Shindō fu, a cavallo degli anni Sessanta, assoluto protagonista di un’evoluzione cinematografico-registica decisamente ardimentosa ed, in un certo qual modo, sperimentale, segnando con…


Perché John Carpenter odia i bambini?

Cosa si può dire di nuovo riguardo al Cinema di John Carpenter? La sua ricca filmografia è stata analizzata in ogni cantone, le sue pellicole cult omaggiate e citate da qualsiasi regista esploso a cavallo del nuovo millennio. Quanto inchiostro si è speso per sviscerare i temi sui quali è fondato il suo Cinema? Troppo,…


Drag Me to Hell di Sam Raimi (2009): L’arrivismo moderno in salsa horror

Abbiamo dovuto aspettare ben sedici anni prima di poter rivedere un horror targato Sam Raimi che ha abbandonato il genere amato sin dagli esordi (The Evil Dead, 1981) per dedicarsi a produzioni variegate che vanno dal thriller, al western, allo sportivo sino ai cinecomic con la fortunatissima trilogia dell’ amichevole Spiderman di quartiere; sembrava aver…


DA FACCIA DI CUOIO, A “LEATHERFACE” DI MAURY E BUSTILLO: NON APRITE QUELLA PORTA, PER PIACERE…

Tobe Hooper, scomparso lo scorso 26 agosto, resterà nella storia per un unico, straordinario capolavoro: The Texas Chainsaw Massacre (1974), da noi – una volta tanto – felicemente ribattezzato come Non aprite quella porta. Un film tra i cardini del “New American Horror” di quegli anni, e tutt’oggi capace di terrorizzare con ineguagliata classe. Di…


IN SALA: “IT” DI ANDRES MUSCHIETTI

I clown, persone che di professione si truccano per far divertire la gente, in particolare i bambini, possono essere tremendamente spaventosi. Non serve star qui ancora una volta a raccontare le cruente biografie dei più noti interpreti del XIX secolo, nemmeno a citare i sanguinosi risvolti nei quali incappano di continuo in altri grandi racconti entrati…